Bruxelles (eu24news) – La transizione verso un sistema di trasporti a zero emissioni compie un importante passo in avanti grazie ai risultati di EV4EU, progetto finanziato dall’Unione Europea con circa 9 milioni di euro nell’ambito di Horizon Europe. Con la costante crescita delle vendite di veicoli elettrici in Europa, in grado di far risparmiare circa 4,5 miliardi di euro all’anno in importazioni di combustibili fossili, la nuova sfida riguarda l’integrazione efficiente dei mezzi nella rete elettrica.
La soluzione risiede nella tecnologia V2X, ovvero Vehicle-to-Everything. Attraverso la ricarica bidirezionale, i veicoli elettrici cessano di essere semplici consumatori d’energia e diventano veri e propri accumulatori mobili capaci di cedere elettricità alla rete nei momenti di picco. Il coordinatore del progetto, Hugo Morais, sottolinea come EV4EU metta al centro il cittadino fornendo strumenti hardware e software avanzati, tra cui un prototipo di stazione di ricarica bidirezionale su standard CCS e piattaforme open-source per gli operatori.
La fattibilità tecnica ed economica è stata confermata da quattro test pilota sul territorio europeo. In Portogallo l’integrazione dei sistemi bidirezionali in ambito domestico ha generato un calo medio dei costi di ricarica del 14 percento e un aumento del 21,9 percento nell’uso di fonti rinnovabili. In Slovenia le centrali elettriche virtuali hanno gestito con successo la flessibilità di edifici pubblici e scuole. Il test di Atene ha dimostrato la validità della tariffazione dinamica per tutelare la rete locale, mentre in Danimarca l’uso di algoritmi distribuiti nei parcheggi ha ridotto gli squilibri di potenza e l’impiego di fonti fossili.
Per favorire l’adozione su larga scala, EV4EU ha promosso la nascita del V2X Cluster con altri progetti europei, ponendo le basi per un ecosistema di mobilità sempre più intelligente e decarbonizzato.