Bruxelles (eu24news) – Le nuove normative europee sulla cibersicurezza e sulla ciberresilienza impongono standard rigorosi a sviluppatori e organizzazioni tecnologiche, che spesso faticano a stare al passo con i requisiti normativi. Il mercato digitale odierno dimostra chiaramente che una certificazione di sicurezza una tantum non basta: i prodotti TIC cambiano continuamente, vengono integrati in sistemi più ampi ed esposti a nuove vulnerabilità. Per rispondere a questa esigenza, il progetto europeo CCAT adatta quattro strumenti open-source per offrire una valutazione della cibersicurezza continua, flessibile e indipendente.
Coordinato da Vashek Matyas dell’Università Masaryk, in Repubblica Ceca, il progetto adatta soluzioni come TLS-Scanner, SCRUTINY, ALVIE e sec-certs, disponibili gratuitamente su GitHub. Questi strumenti coprono diversi livelli di sicurezza, dall’hardware e i software critici fino ai protocolli di comunicazione e all’analisi dei prodotti certificati. L’obiettivo è duplice: supportare le attività di verifica prima della certificazione formale e fornire un riscontro pratico, trasparente e privo di vincoli legati a un unico fornitore.
Il punto di forza di CCAT risiede nel suo approccio antropocentrico, mirato a rendere le tecnologie accessibili e facilmente integrabili nelle attività quotidiane delle aziende. Il lavoro si sviluppa attraverso cicli iterativi annuali basati sul coinvolgimento diretto degli utenti, la raccolta dei feedback e il costante miglioramento dei software. Entrato nel suo secondo ciclo di sviluppo, il progetto punta ora a estendere i test a un pubblico esterno più ampio, fornendo guide e materiali formativi per accompagnare autorità di regolamentazione, responsabili politici e laboratori verso un ecosistema digitale europeo più trasparente, sicuro e resiliente.