Roma (uppress.eu) –
Il decreto Sicurezza ha avviato il suo iter parlamentare e introduce un pacchetto di misure volto a rafforzare gli strumenti di prevenzione e contrasto alla criminalità diffusa nelle aree urbane. Il testo, oggetto di confronto tra maggioranza e opposizione, interviene in particolare su fenomeni come le baby gang, le aggressioni nei trasporti pubblici e gli episodi di violenza nei contesti più esposti.
Tra i punti indicati nel decreto emerge l’estensione del Daspo urbano, misura amministrativa che consente l’allontanamento da specifiche aree cittadine per soggetti ritenuti pericolosi o già segnalati per comportamenti violenti, minacciosi o molesti. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la prevenzione, limitando la presenza nei luoghi maggiormente interessati da situazioni di degrado o insicurezza. Il provvedimento prevede, inoltre, un ampliamento degli strumenti a disposizione delle forze dell’ordine. In presenza di situazioni di rischio per l’ordine pubblico, sono contemplate misure di intervento preventivo, nel rispetto delle garanzie previste dall’ordinamento, per impedire il verificarsi di episodi violenti, anche in contesti come le manifestazioni pubbliche.
Sul fronte dei controlli, il testo introduce la possibilità di intensificare le verifiche nelle aree considerate più sensibili, con un rafforzamento del ruolo dei prefetti nella definizione di zone a vigilanza rafforzata. In tali contesti, può essere limitato l’accesso a soggetti con precedenti o segnalazioni specifiche, sulla base di valutazioni legate alla sicurezza. Un ulteriore ambito di intervento riguarda le armi improprie. Il decreto prevede un inasprimento delle regole sul porto senza giustificato motivo e introduce misure specifiche per limitarne la disponibilità tra i minori, con l’obiettivo di ridurre l’utilizzo di oggetti potenzialmente offensivi nei contesti urbani. Sono, inoltre, rafforzate le tutele per alcune categorie particolarmente esposte: le aggressioni ai danni di personale scolastico e operatori del trasporto pubblico vengono ricondotte a un regime che consente una più immediata attivazione dell’azione penale, riducendo gli ostacoli legati alla presentazione della denuncia.
Il decreto include anche disposizioni in materia di immigrazione, con interventi orientati a rendere più efficienti alcune procedure amministrative e a favorire i rimpatri volontari assistiti, nel quadro delle norme nazionali ed europee vigenti. Il confronto parlamentare in corso si concentra sull’equilibrio tra rafforzamento della sicurezza e tutela delle libertà individuali. Un passaggio centrale che definirà l’impianto definitivo del provvedimento e la sua applicazione concreta nei contesti urbani.