Roma (uppress.eu) – Recupero degli alloggi pubblici, tempi di assegnazione e nuove politiche abitative. Il direttore tecnico nazionale Gianluca Bolognesi: “La casa deve tornare a essere una priorità del Paese”.
Restituire gli alloggi pubblici inutilizzati alle famiglie, accelerare le procedure di assegnazione e ampliare le opportunità di accesso alla casa anche per lavoratori, giovani e famiglie che non rientrano nei criteri dell’edilizia residenziale pubblica, ma non riescono a sostenere i costi del mercato privato. Sono alcune delle priorità affrontate nell’incontro al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tra l’architetto Felice Squitieri, Commissario straordinario del Governo per il Piano Casa, e Gianluca Bolognesi, direttore tecnico nazionale di Salp C.A.S.A., il sindacato impegnato nella tutela degli inquilini. Al centro del confronto, le prospettive del nuovo Piano Casa e la necessità di trasformare gli obiettivi annunciati dal Governo in interventi concreti sui territori. Una sfida che riguarda non soltanto le fasce economicamente più fragili, ma anche quella che viene definita fascia grigia: cittadini con un reddito e un’occupazione che, tuttavia, incontrano difficoltà sempre maggiori nel trovare un’abitazione a prezzi sostenibili.
Salp C.A.S.A. guarda con favore all’impostazione del programma, che punta sul recupero del patrimonio abitativo esistente, sulla rigenerazione urbana e sulla collaborazione tra istituzioni e operatori del settore. Una visione che considera la casa non soltanto un bene individuale, ma una vera infrastruttura civile e sociale, fondamentale per la qualità della vita e la coesione delle comunità.
“La questione abitativa è diventata una delle grandi questioni sociali ed economiche del Paese – afferma Bolognesi –. Non possiamo limitarci a parlare di emergenza pensando soltanto a chi vive in condizioni di povertà estrema. C’è una parte sempre più ampia di cittadini che lavora, contribuisce alla crescita del Paese, ma non riesce a sostenere il costo di un affitto o ad acquistare la prima casa. Quando avere un lavoro non è sufficiente a costruire una prospettiva abitativa stabile, il problema riguarda la coesione sociale e il futuro delle nostre comunità. Per questo riteniamo importante che la casa sia tornata al centro dell’agenda nazionale”.
Nel corso dell’incontro si è parlato anche del recupero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica che oggi non possono essere assegnati perché necessitano di interventi di manutenzione. Sul fronte operativo, il cronoprogramma illustrato dal Commissario Squitieri prevede l’avvio dei primi cantieri a gennaio 2027 e la consegna dei primi appartamenti entro marzo. Tra gli obiettivi indicati anche quello di arrivare all’assegnazione degli alloggi entro tre mesi dall’apertura dei cantieri, riducendo così i tempi di attesa per le famiglie.
“Recuperare un alloggio è importante, ma il risultato si raggiunge quando quella casa viene assegnata e torna a disposizione di chi ne ha bisogno – sottolinea Bolognesi –. L’accelerazione indicata dal Commissario va nella direzione necessaria: ridurre i tempi tra intervento e assegnazione significa dare concretezza al Piano Casa e restituire fiducia ai cittadini. La rapidità delle procedure non è un dettaglio amministrativo, ma una parte essenziale della risposta al disagio abitativo”.
Il confronto ha toccato anche la dimensione europea delle politiche per l’abitare, con il rilancio di Habitare Europa, il tavolo internazionale promosso nell’ambito del percorso avviato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, e il progetto di un Libro Bianco sul futuro dell’abitare. L’obiettivo è mettere in rete istituzioni, professionisti ed esperienze europee, favorendo lo scambio di competenze e la definizione di modelli abitativi sostenibili, capaci di rispondere alle nuove esigenze sociali e urbanistiche. Per Salp C.A.S.A. la fase che si apre dovrà essere accompagnata da un dialogo costante tra Governo, Regioni, Comuni ed enti gestori, affinché le risorse e la programmazione nazionale producano risultati effettivi. Il sindacato conferma la propria disponibilità a contribuire al percorso istituzionale, mettendo a disposizione l’esperienza maturata accanto agli inquilini e alle famiglie.
“Il nostro sostegno al Piano Casa nasce dalla convinzione che sia necessario passare dalle intenzioni ai risultati. Servono alloggi disponibili, tempi certi e opportunità accessibili a una platea più ampia di cittadini. La casa è una questione che riguarda il presente e il futuro del Paese: contribuire a costruire risposte concrete significa rafforzare le famiglie e le comunità”, conclude Bolognesi.