Bruxelles (uppress.eu/) – Emma Bonino è morta oggi a 78 anni. Una delle figure più riconoscibili della politica italiana ed europea lascia una lunga storia di battaglie per i diritti civili, la democrazia e l’integrazione europea. A ricordarla da Bruxelles è stata la presidente del Parlamento europeo, Roberta Metsola, che ha affidato ai social un messaggio dedicato alla leader radicale: “Emma Bonino non ha mai aspettato che il mondo fosse pronto. Ha sempre scelto di andare avanti, indicando la strada agli altri”.
Metsola ha ricordato anche il suo percorso nelle istituzioni europee, come deputata al Parlamento europeo e commissaria europea. “È così che sarà ricordata in Italia e a Bruxelles, dove ha ricoperto il ruolo di deputata al Parlamento europeo e di Commissaria europea. L’Europa per cui ha combattuto sentirà la sua mancanza”, ha scritto. La notizia arriva dopo giorni di apprensione per le condizioni di salute della Bonino ricoverata d’urgenza lo scorso 7 settembre al Santo Spirito di Roma per una crisi respiratoria. La sua è stata una presenza che ha attraversato oltre cinquant’anni di politica italiana ed europea: dalle battaglie radicali per divorzio e aborto all’impegno internazionale contro la pena di morte e per i diritti umani, fino all’esperienza nella Commissione europea, dove è stata commissaria dal 1995 al 1999 occupandosi, tra gli altri dossier, di aiuti umanitari, pesca e tutela dei consumatori. Ma è soprattutto il suo europeismo a lasciare una traccia profonda a Bruxelles. Una convinzione che Bonino ha portato dentro e fuori dalle istituzioni, continuando a difendere l’idea di un’Europa più forte e più integrata anche negli ultimi anni della sua attività politica.