Guerra ibrida russa in Europa: cos’è, come funziona e perché Tajani esclude il conflitto aperto

Roma (eu24news) – Il rischio di una escalation militare diretta tra la Russia e i Paesi europei appare remoto, ma la vera minaccia si muove oggi su un terreno molto più subdolo e silenzioso. Lo scenario internazionale è profondamente cambiato e, sebbene un confronto armato su larga scala non sia considerato probabile a causa del netto divario strategico ed economico, il pericolo reale si nasconde nelle pieghe della cosiddetta guerra ibrida.
Questa forma di conflitto non convenzionale sfrutta strumenti digitali, disinformazione sistematica e attacchi informatici per destabilizzare le democrazie occidentali, condizionare i processi elettorali e sottrarre informazioni sensibili. Il bersaglio non sono più soltanto le infrastrutture critiche, ma la tenuta stessa della coesione sociale e della fiducia nelle istituzioni.
Per fronteggiare questa minaccia invisibile, le strutture diplomatiche e governative italiane hanno avviato una profonda riorganizzazione interna. La creazione di una direzione generale interamente dedicata alla sicurezza nazionale e alla protezione cibernetica rappresenta una risposta concreta per intercettare e neutralizzare migliaia di tentativi di intrusione nei sistemi consolari, diplomatici e ministeriali. Proteggere i segreti industriali, strategici e militari è ormai una priorità fondamentale per blindare il Paese contro interferenze esterne sempre più sofisticate.

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