Strasburgo (eu24news) – “La Giornata Internazionale della Donna non è solo una ricorrenza simbolica: è un monito a riflettere sul percorso ancora aperto verso la piena parità di genere e sulle disuguaglianze che ancora restano da colmare. Un impegno che rappresenta oggi una priorità dell’UE”. Lo afferma Giusi Princi, europarlamentare di Forza Italia ( PPE), componente della Commissione per i diritti delle donne e l’uguaglianza di genere (FEMM) del Parlamento europeo.
“Nonostante i progressi compiuti negli anni – prosegue l’eurodeputata – la strada verso la piena parità di genere è ancora lunga. Le disuguaglianze economiche e professionali sono ancora notevoli, basti pensare che in Europa le donne guadagnano in media il 12% in meno all’ora rispetto ai propri colleghi e le pensioni medie femminili sono circa il 24,5% inferiori a quelle degli uomini. Le donne sono inoltre sottorappresentate nei ruoli decisionali e di leadership. A ciò si aggiunge il peso degli stereotipi di genere, che influenzano le scelte formative di bambine e bambini, con conseguenze che si estendono lungo tutto l’arco della vita. Proprio per affrontare questi divari – evidenzia – al Parlamento europeo ho seguito importanti file in materia, come il Rapporto Annuale 2025 sui Diritti Umani e la Democrazia nel Mondo e il Rapporto sul Divario Retributivo e Pensionistico di Genere nell’UE. Si tratta di vere e proprie linee guida per ridurre i divari salariali e pensionistici, sostenere le donne imprenditrici e rafforzare la loro presenza nei settori economici più dinamici e innovativi. L’uguaglianza economica – continua Princi – si trova anche al centro della nuova Strategia per la Parità di Genere 2026–2030, pubblicata recentemente dalla Commissione Europea. Saranno previste misure per ridurre il divario retributivo e pensionistico, facilitare l’accesso ai finanziamenti per le donne imprenditrici e promuovere strumenti finanziari dedicati a start-up e PMI guidate da donne”.
“Tuttavia la parità richiede anche un cambiamento culturale profondo. La violenza, le disparità di opportunità e la mancanza di rispetto nascono da stereotipi radicati. Per questo motivo, il cambiamento deve partire dalla scuola e dall’infanzia, formando cittadini rispettosi, consapevoli e capaci di costruire relazioni fondate sulla parità. Per questo, la Giornata Internazionale della Donna rappresenta un monito a rinnovare l’impegno verso una società in cui ogni donna possa vivere con dignità, pari opportunità e piena partecipazione”, conclude Princi.
















