Roma (uppress.eu) – Si è chiusa a Latina la campagna nazionale “C’è Posto per Te”, promossa da Sviluppo Lavoro Italia, con numeri che confermano la centralità delle politiche attive per l’occupazione. Ma, al di là dei dati – 700 candidati, 850 posizioni offerte – il punto politico è emerso con chiarezza dalle parole del Sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon, presente oggi insieme a Paola Nicastro Amministratore Delegato di Sviluppo Lavoro Italia, Matilde Celentano sindaco di Latina e Alessandro Calvi neo assessore regionale al Lavoro.
Secondo Durigon l’esperienza del truck itinerante secelto per questa campagna informativa rappresenta un modello concreto di intervento sul territorio, capace di incidere su uno dei nodi strutturali del mercato del lavoro italiano: il mismatch tra domanda e offerta di lavoro, ovvero il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle disponibili tra i lavoratori. Il Sottosegretario ha sottolineato come l’orientamento professionale, a lungo trascurato in Italia, oggi assume invece un ruolo sempre più strategico per accompagnare cittadini e imprese in una fase di trasformazione profonda del mercato. In questo quadro, il lavoro dei soggetti attuatori diventa determinante per dare risposte efficaci alle esigenze del mercato attuale e preparare il Paese alle sfide future. Un passaggio centrale del suo intervento ha riguardato, poi, l’impatto delle nuove tecnologie: secondo Durigon, intelligenza artificiale e strumenti digitali sono ormai elementi imprescindibili per migliorare l’incontro tra domanda e offerta, rendendo il mercato del lavoro più dinamico e competitivo. L’iniziativa, articolata tra recruiting diretto, formazione e orientamento, si inserisce in una strategia più ampia del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, che punta a rafforzare la partecipazione al lavoro, in particolare di giovani, inattivi e disoccupati, attraverso strumenti concreti e accessibili.
I dati raccolti nel corso del tour nazionale – oltre 22 mila partecipanti e un tasso di inserimento lavorativo del 42% – rafforzano la linea indicata dal Governo: portare i servizi fuori dagli uffici e dentro i territori può contribuire a ridurre le distanze tra cittadini e opportunità. In questa chiave, l’esperienza di Latina assume un valore simbolico: non solo tappa conclusiva del tour, ma esempio di una politica del lavoro che punta su competenze, innovazione e accessibilità come leve per sostenere l’occupazione nel medio periodo. A chiudere, anche le parole dell’amministratore delegato di Sviluppo Lavoro Italia, Paola Nicastro, che ha sottolineato il valore di un modello capace di rendere i servizi per l’impiego più immediati e inclusivi, in particolare per giovani e donne, attraverso una collaborazione strutturata tra istituzioni e territori.