Il Parlamento europeo torna in seduta plenaria a Strasburgo da lunedì 14 a giovedì 17 settembre 2026, dopo la pausa estiva, con un’agenda densa di temi geopolitici ed economici. Tra gli argomenti principali ci sono il discorso sullo stato dell’Unione, la situazione a Ceuta, gli incendi dell’estate, la protezione della democrazia europea da ingerenze esterne e minacce ibride, e la tutela dei minori online.
Un momento clou della sessione sarà l’intervento del primo ministro canadese: Mark Carney parteciperà alla plenaria e giovedì 17 settembre terrà un discorso sulle relazioni UE-Canada, in un contesto di crescenti tensioni geopolitiche.
Sul fronte della sicurezza democratica, l’Eurocamera discuterà e voterà raccomandazioni per rafforzare la resilienza dell’Unione contro le ingerenze straniere e altre minacce, in uno scenario globale definito sempre più ostile.
Tra i dossier economici, spicca il lavoro della commissione speciale sulla crisi abitativa in Europa, con la partecipazione del relatore spagnolo Borja Giménez Larraz e della presidente italiana Irene Tinagli, oltre a un focus su competitività, Mercato unico e costo della vita ispirato al rapporto Draghi. In agenda anche una richiesta di mobilitazione del Fondo europeo di adeguamento alla globalizzazione a favore dei lavoratori Audi in Belgio.
Nei giorni precedenti alla plenaria, diverse commissioni parlamentari si sono riunite a Bruxelles: dalla commissione Bilanci (CONT) su frodi IVA e dogane, alla commissione Giuridica (JURI) sul nuovo regime societario “EU Inc.”, fino alla commissione Sicurezza e difesa (SEDE) e allo Scudo europeo per la democrazia. Nel briefing pre-plenaria di venerdì 11 settembre, eurodeputati italiani di diversi schieramenti — Brando Benifei (S&D-PD), Paolo Borchia (PfE-Lega), Ruggero Razza (ECR-FdI), Ignazio Marino (Verdi/ALE-AVS) e Valentina Palmisano (The Left-M5S) — hanno anticipato alla stampa i temi caldi della sessione.
Una settimana che intreccia quindi politica estera, difesa dei diritti democratici e questioni sociali interne, confermando il ruolo del Parlamento europeo come cassa di risonanza delle grandi sfide dell’Unione in un autunno segnato da instabilità internazionale.