TAV Torino- Lione, la Commissione UE conferma: opera cruciale ma servono più controlli

Bruxelles (uppress.eu/) – Un documento ufficiale della Commissione europea ribadisce l’importanza strategica della linea ad alta velocità Torino-Lione per il completamento della rete TEN-T, ma evidenzia criticità nei tempi e nei costi. L’opera, stimata ora a oltre 20 miliardi di euro, dovrebbe essere operativa nel 2033, con 42 km di gallerie già scavati. Nessun nuovo finanziamento è previsto, ma l’UE chiede maggiore trasparenza e monitoraggio.

Secondo il nuovo cronoprogramma, la galleria di base sotto il Moncenisio dovrà essere completata entro il 2031, mentre l’opera dovrebbe essere pienamente operativa entro il 2033, inclusi i collegamenti secondari. In Italia, sono previsti l’ammodernamento della tratta Bussoleno–Avigliana, la nuova linea Avigliana–Orbassano e l’interconnessione fino a Torino.  In Francia, invece, è confermato solo l’ammodernamento della rete esistente, mentre resta senza data certa il progetto della nuova linea Saint‑Jean‑de‑Maurienne–Lione, con possibili limitazioni a velocità e frequenza dei treni all’apertura del tunnel.  Il progetto della TAV Torino–Lione ha ormai superato il 25% del completamento complessivo. Le gallerie scavate hanno superato i 40 km, con circa 11 cantieri attivi su entrambi i fronti – italiano e francese, coinvolgendo oltre 2.800 lavoratori.

Il costo totale stimato dell’opera è di circa 25 miliardi di euro, inclusi 14,7 miliardi per il solo tunnel principale. L’Unione europea ha stanziato finora solo 700 milioni di euro (ponendo così un limite alla copertura finanziaria per i prossimi anni). La Commissione afferma che ulteriori fondi saranno pianificati in diversi cicli di bilancio, con possibili nuovi stanziamenti nel periodo 2028–2034, ma senza garanzie concrete.

Intanto, cresce il dibattito sul reale impatto ambientale e socioeconomico dell’infrastruttura.

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