Bruxelles (eu24news) – “Attendiamo di conoscere i dettagli dell’accordo con l’India, in quanto il testo finale non è stato ancora reso pubblico. Senza voler vedere il bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto, registriamo positive aperture a favore di alcune filiere dell’agroalimentare, come olio e vino. D’altra parte, tuttavia, facciamo nostre le forti preoccupazioni di due settori chiave del Made in Italy come tessile e riso, che rischiano di pagare questa intesa nel medio-lungo termine. In questi comparti la bilancia commerciale pende nettamente a sfavore: servono dei correttivi”.
“Un accordo salutato con entusiasmo dall’industria tedesca, non significa che, automaticamente, vada bene per i fondamentali dell’Italia. Tuttavia, a differenza del Mercosur, riconosciamo la presenza di tutele di salvaguardia più robuste su un più ampio numero di produzioni”.
“In conclusione, serve mantenere un giusto equilibrio tra gli interessi dei Paesi importatori e quelli produttori ed esportatori. Accordi di libero scambio perfetti non esistono. La Lega sostiene negoziati che, con una visione d’insieme, includano tutti gli attori dell’industria e del settore primario, evitando che la firma di un accordo ricada sulle spalle di alcuni settori ed alcuni Paesi”.
Così Paolo Borchia, capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, nel suo intervento a SkyTg24.