BUENOS AIRES (uppress) Il governo argentino guidato da Javier Milei chiude la porta a nuove emissioni di debito sui mercati internazionali. A confermarlo è il ministro dell’Economia Luis Caputo, che in un’intervista a Radio Mitre ha ribadito la linea di rigore dell’esecutivo nonostante il recente calo dello spread sotto i 500 punti, un livello che in teoria renderebbe più favorevoli le condizioni di finanziamento.
Caputo ha spiegato che l’obiettivo del governo non è dimostrare la propria capacità di finanziarsi all’estero, ma creare un contesto economico stabile in cui siano le imprese private – e in alcuni casi i governi provinciali – ad attrarre direttamente credito internazionale. Un processo che, secondo il ministro, è già in corso nei settori dell’energia e dell’industria mineraria, dove sono attivi progetti di grande portata.
Sul fronte delle risorse in valuta estera, il ministro ha indicato che l’esecutivo punta a liberare liquidità attraverso la nuova legge di “Innocenza Fiscale”, un provvedimento che prevede il condono di irregolarità fiscali fino a 100 milioni di pesos. Caputo ha definito la misura “un possibile cambio di paradigma”, sostenendo che potrebbe offrire un contributo decisivo al riequilibrio dei conti pubblici.
La strategia economica del governo Milei continua dunque a muoversi lungo la direttrice del contenimento della spesa e della riduzione dell’intervento statale, con l’obiettivo dichiarato di ricostruire credibilità finanziaria senza ricorrere a nuovo debito sovrano.














