Roma (
uppress.eu/) – L’
educazione e l’
assistenza alla prima infanzia sono fondamentali per il successo scolastico e professionale dei bambini. L’
Unione Europea sottolinea il diritto di ogni bambino a un’
istruzione e a un’
assistenza precoce di qualità e accessibile. Nonostante questo, i
costi degli asili nido rappresentano ancora un peso per molte famiglie europee. Secondo i dati
Ocse i
costi dell’assistenza all’infanzia variano notevolmente tra i Paesi. I
costi lordi oscillano tra 552 euro in Germania e oltre 39mila euro nei Paesi Bassi. Lussemburgo, Regno Unito e Irlanda superano i 20mila euro, mentre Bulgaria, Ungheria, Austria, Croazia e Romania restano sotto i 2mila euro. Tra le cinque maggiori economie europee, il Regno Unito è il Paese più caro, seguito dall’
Italia (10mila euro), Francia (7.717 euro) e Spagna (2.452 euro).
Il ruolo dei sussidi e delle famiglie monoparentali.
Il peso dei
costi netti dipende dal reddito familiare e dal numero di genitori lavoratori. Le
famiglie monoparentali ricevono solitamente un sostegno maggiore. In Grecia,
Italia e Malta, le famiglie con un solo genitore possono azzerare i
costi netti, mentre in Svizzera rimangono superiori ai 10mila euro. Secondo Michael Fuchs, ricercatore senior al Centro europeo per la politica e la ricerca sul benessere sociale, i
costi dell’assistenza all’infanzia sono bassi in Germania e Austria perché molte strutture pubbliche offrono
assistenza gratuita, mentre nel Regno Unito prevale il
mercato privato, che fa lievitare le tariffe. In
Italia e Austria, spesso si paga solo il pranzo nelle strutture pubbliche.
Quando i costi diventano pesanti.
Nei Paesi dove gli asili sono più costosi – Svizzera, Paesi Bassi, Francia, Belgio e Cipro – la differenza tra
famiglie monoparentali e coppie è significativa. I
costi netti per un solo genitore arrivano fino a 12mila euro in Svizzera, quasi 10mila nel Regno Unito e oltre 8mila in Irlanda. Seguono Paesi Bassi (6.563 euro), Belgio (5.524 euro), Finlandia (4.539 euro) e Norvegia (4.177 euro). In 18 dei 31 Paesi analizzati, i
costi netti restano sotto i 2mila euro, e in dieci Paesi sono pari a zero o inferiori a 1.050 euro.
Quanto pesa l’assistenza sul reddito.
Un indicatore chiave è la quota di reddito destinata agli asili. Nel Regno Unito, le
famiglie monoparentali spendono in media il 18% del reddito, seguite da Slovacchia, Irlanda e Cechia. Nei Paesi Bassi e in Svizzera la quota supera spesso il 10%. Per le coppie con due figli, la forbice va da zero in
Italia, Malta e Bulgaria fino al 28% in Svizzera. In Cipro e nei Paesi Bassi circa un quarto del reddito familiare è destinato agli
asili nido. In 19 Paesi europei la quota resta sotto il 9%, con Germania all’1% e Francia al 6%. Gli esperti sottolineano che la differenza principale tra Paesi dipende dalle strutture pubbliche e dal
mercato privato: dove gli
asili pubblici sono gratuiti, i
costi rimangono contenuti; dove prevale il
mercato privato, le spese familiari crescono significativamente.