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Caso Salis, Moratti: “Immunità non sia scudo improprio”

Buxelles  (uppress.eu/) – “Da sempre mi riconosco nei principi del garantismo, che considero un cardine imprescindibile dello Stato di diritto e della democrazia liberale. È proprio in nome di questo garantismo che desidero esprimere la mia posizione critica sul caso di Ilaria Salis.” Lo dichiara in una nota Letizia Moratti, europarlamentare Ppe e Presidente della Consulta Nazionale di Forza Italia.
“L’istituto dell’immunità parlamentare – spiega Moratti – nasce con l’obiettivo di tutelare i parlamentari nello svolgimento libero e indipendente del proprio mandato, proteggendoli da pressioni indebite o da procedimenti giudiziari legati direttamente alla loro attività politica. È uno strumento di salvaguardia delle istituzioni, non un mezzo per sottrarsi a eventuali responsabilità personali che precedono l’elezione”.
“Nel caso in questione, i procedimenti penali a carico di Salis in Ungheria erano già stati avviati ben prima della sua elezione al Parlamento europeo. Utilizzare l’immunità per bloccare tali processi – sottolinea l’eurodeputata – significherebbe snaturare la funzione stessa dell’istituto e trasformarlo in uno scudo improprio”.
“Credo che l’Europa debba difendere con fermezza i principi dello Stato di diritto e dei diritti fondamentali della persona, ma senza permettere che strumenti pensati per garantire la libertà del mandato parlamentare vengano distorti o piegati a fini diversi. Proprio perché garantista, ritengo necessario ribadire che giustizia e politica devono restare su piani distinti: nessuno deve subire processi per le proprie idee o per la propria attività parlamentare, ma nessuno deve neanche potersi sottrarre a processi legati a fatti estranei al mandato ricevuto dai cittadini”, conclude l’eurodeputata azzurra.
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