Bruxelles (eu24news) – Il Consiglio Ecofin ha approvato il 5 maggio un regolamento atteso da tempo che apre gli archivi IVA europei alle due principali agenzie antifrode dell’Unione: l’Ufficio Europeo per la Lotta Antifrode (OLAF) e la Procura Europea (EPPO). Con questa decisione, OLAF e EPPO potranno accedere a sistemi come VIES, il registro degli scambi intracomunitari, e ai dati di Eurofisc, la rete di allerta rapida contro le frodi transfrontaliere. La misura nasce dalla consapevolezza che il divario IVA nell’Unione ammonta a circa 32,8 miliardi di euro l’anno, ma solo 2,5 miliardi vengono annualmente individuati dagli strumenti attualmente in uso. La normativa è stata costruita con tutele stringenti: l’accesso sarà consentito solo su base mirata, caso per caso, con divieto esplicito di query esplorative massive e con pieno rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali. Il testo prevede l’applicabilità delle nuove disposizioni a partire dal settembre 2026, con alcune norme tecniche specifiche operative dal luglio 2030.
















