Scopri l’agenda e i temi chiave della plenaria del Parlamento europeo di settembre 2025: Stato dell’Unione, Ucraina, clima, AI, allargamento e riforma dei trattati. Tutto quello che c’è da sapere in sintesi.
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Strasburgo (eu24news) – parte il confronto sul destino dell’Unione: clima, sicurezza, allargamento e riforma dei trattati al centro di una settimana cruciale per il Parlamento europeo.
Strasburgo torna ad essere il cuore pulsante della democrazia europea. Da oggi, il Parlamento europeo apre una settimana di plenaria che si preannuncia densa di contenuti, visioni e tensioni politiche. In un momento storico in cui l’Unione è chiamata a ridefinire sé stessa, le giornate che seguiranno offriranno uno spaccato prezioso sullo stato dell’integrazione europea, sulle sue ambizioni e sulle sue contraddizioni.
Il momento più atteso è il discorso sullo Stato dell’Unione della presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, previsto per mercoledì mattina. Sarà il punto focale della settimana, con dichiarazioni e reazioni che delineeranno le priorità strategiche dell’UE per il prossimo anno.
Il programma ufficiale rivela una plenaria ricca e articolata. Lunedì si apre con dibattiti su investimenti per la competitività europea, la creazione di un’Unione dei mercati dei capitali, la circolarità nella progettazione dei veicoli e la governance di internet. Martedì sarà dominato dalle questioni geopolitiche: la guerra in Ucraina, la crisi umanitaria a Gaza e l’intervento solenne della presidente moldava Maia Sandu. Seguiranno votazioni su accordi internazionali, riforme ambientali e nomine alla Corte dei conti.
Nel pomeriggio, si discuterà di incendi boschivi, politiche di coesione, crisi abitativa e semplificazione dei fondi europei. Mercoledì, oltre al discorso sullo Stato dell’Unione, si voteranno misure su coesione, carbon tax alle frontiere, regolamenti finanziari e accordi con India, Svizzera e Vanuatu. In serata, si affronteranno temi come la democrazia europea, la sicurezza satellitare e la tassazione delle grandi piattaforme digitali.
Giovedì, la plenaria si chiuderà con dibattiti su università europee, ondate di calore, mercato interno e bilancio delle elezioni europee del 2024. Si voteranno risoluzioni su diritti umani, tra cui i casi di detenzione arbitraria in Cipro, Ruanda e Togo, e si discuterà una strategia europea per affrontare il morbo di Alzheimer.
Questa settimana non sarà solo una sequenza di votazioni e dibattiti. Sarà un termometro della volontà politica europea, della sua capacità di visione, della sua tenuta democratica. In un mondo che cambia rapidamente, l’Europa deve decidere se restare spettatrice o diventare protagonista. Strasburgo, in questi giorni, è il palcoscenico dove questa scelta prende forma.
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