Strasburgo – Il Regolamento Rimpatri, passato oggi in Eurocamera, rappresenta un primo passo “verso un’immigrazione che sia maggiormente qualitativa, superando quindi l’approccio quantitativo che ha caratterizzato gli ultimi anni”. Lo dichiara il capodelegazione della Lega al Parlamento europeo, Paolo Borchia, nel corso di un punto stampa a margine dei lavori della plenaria.
“Non è il testo dei nostri sogni, però andiamo a mettere un tassello importante, un primo mattoncino verso quella che sarà una riforma della politica che gestirà, regolerà, normerà la migrazione nei prossimi anni”. Il regolamento, spiega Borchia, “parte da un presupposto numerico, visto che l’80% di quanti non hanno diritto di rimanere sul suolo europeo ci rimangono, per cui era giusto intervenire. Prendiamo atto che una parte di questo Parlamento non si rende conto che c’è un problema oggettivo, c’è un problema delle nostre quotidianità, non solo in Italia ma in tutta Europa, nelle strade, nei quartieri. Però, se da parte di qualcuno prevale l’ideologia, da parte della Lega, da parte dei Patrioti è stato fatto uno sforzo negoziale per far sì che ci sia una maggioranza di centrodestra che ancora una volta dimostra di esserci non soltanto nei numeri, ma nei fatti”.















