Ginevra (uppress.eu/) – In Svizzera si tratta sul futuro del pianeta. La Commissione europea sta partecipando, in questi giorni, alla fase decisiva dei negoziati dell’INC-5.2, il tavolo internazionale che punta a chiudere un trattato globale contro l’inquinamento da plastica. Obiettivo: un accordo vincolante, completo ed efficace, capace di affrontare l’intero ciclo di vita della plastica, dalla produzione allo smaltimento.
I lavori, iniziati ieri, si concluderanno il prossimo 14 agosto e seguono la sessione di dicembre 2024 a Busan, in Corea del Sud, dove – pur senza un’intesa finale – erano stati fatti progressi significativi. Ora si riparte da un testo condiviso, base per arrivare a un accordo.
D’altronde i numeri dell’emergenza per l’inquinamento da plastica sono chiari. Secondo l’UNEP, il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente, ogni anno vengono prodotti 400 milioni di tonnellate di plastica. Solo il 9% viene riciclato, il 12% incenerito, il resto finisce in discarica, nei fiumi, negli oceani. Se nulla cambierà, la produzione globale triplicherà entro il 2060, aggravando un danno già drammatico per l’ambiente e la salute umana.
L’Unione Europea propone misure per eliminare i prodotti più dannosi, migliorare la gestione dei rifiuti e sostenere i Paesi in via di sviluppo e spinge per un testo che includa misure vincolanti, limiti precisi e l’eliminazione graduale di prodotti in plastica ad alto rischio. Il trattato dovrà anche rafforzare la gestione ecologicamente corretta dei rifiuti plastici, tema su cui Bruxelles ha già preso posizione netta. Il 12 agosto sarà la Commissaria europea per l’Ambiente, Jessika Roswall, a partecipare al segmento ministeriale dei negoziati, sottolineando la necessità di una cooperazione globale.
L’Unione è anche parte attiva della High Ambition Coalition to End Plastic Pollution, che riunisce 70 Paesi impegnati a porre fine all’inquinamento da plastica entro il 2040. Bruxelles lancia un appello alla responsabilità: “Servono politiche globali efficaci, vantaggiose per le persone e per il pianeta”.
L’Unione è anche parte attiva della High Ambition Coalition to End Plastic Pollution, che riunisce 70 Paesi impegnati a porre fine all’inquinamento da plastica entro il 2040. Bruxelles lancia un appello alla responsabilità: “Servono politiche globali efficaci, vantaggiose per le persone e per il pianeta”.















