Home / News / Ue, Ruotolo (Pd): “Licenziare un giornalista per una domanda scomoda è un fatto gravissimo. L’Europa non può voltarsi dall’altra parte”

Ue, Ruotolo (Pd): “Licenziare un giornalista per una domanda scomoda è un fatto gravissimo. L’Europa non può voltarsi dall’altra parte”

Licenziare un giornalista per aver posto una domanda, per quanto scomoda o controversa, è un fatto gravissimo che dovrebbe allarmare chiunque abbia a cuore la libertà di stampa. La vicenda di Gabriele Nunziati, corrispondente da Bruxelles, solleva interrogativi profondi sullo stato del giornalismo e sul clima di pressione che pesa su chi prova semplicemente a fare il proprio mestiere: chiedere conto del potere. Prendiamo atto delle spiegazioni fornite dall’Agenzia Nova, secondo cui la domanda sarebbe stata “tecnicamente sbagliata”. Ma la verità è che non esiste la domanda sbagliata. Nel giornalismo, come nella democrazia, esistono solo domande — quelle che servono a cercare risposte, anche quando fanno discutere. Punire un giornalista per aver posto una domanda significa punire il diritto dei cittadini a essere informati. Non è questo lo spirito europeo che abbiamo voluto difendere approvando l’European Media Freedom Act. Mi auguro che l’Agenzia Nova e tutte le parti coinvolte chiariscano al più presto le circostanze del licenziamento e che le istituzioni europee ribadiscano con forza che nessuna forma di censura, diretta o indiretta, può essere tollerata. Difendere il diritto di informare e di fare domande significa difendere il diritto dei cittadini europei a conoscere la verità”. Lo dichiara in una nota Sandro Ruotolo europarlamentare del Partito democratico e responsabile informazione nella segreteria PD.

Uppress.eu è una testata giornalistica digitale non registrata presso il Tribunale, in quanto rientra nei limiti previsti dalla legge per le pubblicazioni online senza ricavi annui Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001. L'autore non percepisce alcun compenso, pubblico o privato, per l'attività di redazione e pubblicazione dei contenuti." .
La testata opera nel rispetto della normativa italiana in materia di comunicazione digitale.