Bruxelles (eu24news) – “Al Parlamento europeo abbiamo ascoltato con grande interesse vari rappresentanti delle organizzazioni sindacali che operano nell’industria: chiedono una pianificazione e un intervento chiaro da parte dell’Europa per una politica industriale che finora è mancata. Condividiamo questa visione, così come l’esigenza di un’integrazione politica e fiscale a livello Ue, di un maggiore budget, di una vera coesione europea e di un approccio unitario. Questo è l’unico modo per affrontare le sfide del momento e per intervenire sulle direttive che riguardano il settore”. Così l’eurodeputata di Alleanza Verdi e Sinistra Benedetta Scuderi dopo l’incontro con IndustriAll Europe, Fim, Fiom, Uilm, Filctem, Femca, Flaei, Uiltec, ospitato anche da Avs oggi a Bruxelles.
“Noi – prosegue Scuderi – lavoriamo ogni giorno affinché si agisca in modo serio sull’abbassamento dei prezzi dell’energia, sulla decarbonizzazione e sulla possibilità di creare nuove competenze. Bisogna aumentare gli investimenti, renderli più coordinati ed efficienti e soprattutto fare in modo che stimolino i privati ad investire a loro volta. Come sottolineato anche dai sindacati stessi, l’impresa non può guardare solo alla rendita e alla distribuzione di dividendi, ma deve usare le risorse per investire strategicamente”.
“In ultima analisi, quello che serve è una strategia netta, con un piano che tocchi tutti i segmenti dell’industria, ma anche aspetti determinanti come l’approvvigionamento delle materie prime strategiche. Una politica industriale a 360 gradi, che guardi a tutta la filiera, dalle materie prime alla domanda. La transizione non è un’opportunità meramente climatica, ma è anche un’opportunità industriale, per sviluppare attività produttive strategiche e riuscire effettivamente a raggiungere un’autonomia”, conclude.
















